Cosa mangiare ai Mercatini di Natale

Piatti tipici ai Mercatini di Natale

Durante i Mercatini di Natale siamo tutti attratti dai prodotti artigianali e della tradizione festiva, ma, siamo sinceri, moltissimi di noi tornano a casa con intere forme di formaggio, vini, grappe, succhi di mela se non addirittura con un paio di chili in più addosso.

Steet Food

I mercatini di Natale hanno tutti vari stand gastronomici, molti dei quali offrono street food. In alcuni casi si tratta di ristovan classici: dolciumi e patatine fritte, ma potendo scegliere è sempre preferibile indirizzarsi verso altre due categorie di street food: il cibo tipico dei mercatini, e quindi di origine alpina, oppure a chilometro zero.
I wurstel ai Mercatini di Natale

Ristoranti

In alcune località, durante i Mercatini di Natale, i ristoranti offrono menù tipici e piatti tradizionali. Talvolta baite o punti ristoro a sedere sono organizzati all’ interno del mercatino stesso. I piatti tipici vanno dalla polenta al cervo o daino, dai wurstel alle zuppe, con torte casalinghe o strudel per concludere.

Espositori alimentari

Molti stand offrono prodotti da consumo domestico o per un regalo: forme di formaggio, salumi o speck, barattoli di miele, bottiglie di succhi di mela, liquori ecc. In alcuni casi è possibile chiedere la realizzazione di “una cesta” come regalo, mentre in altri casi sono già disponibili composizioni magari realizzate con bottiglie e bicchieri, o con taglieri e salumi. Quali sono i prodotti da non farsi mancare ad un mercatino di Natale?

Bevande

Ai mercatini di Natale non potrà mai mancare il vin brulè che può essere anche chiamato “Glühwein” in tedesco, “Vin chaud” in francese, “Mulled wine” in inglese. Se siamo in Italia altra bevanda da non farsi mancare è il “bombardino”. Fatto con panna, zabaione caldo caffè e brandy, è una bevanda adattissima ai climi molto freddi e utile se di devono fare chilometri a piedi in montagna. Ai mercatini di Natale? La consigliamo alle fanatiche dello shopping sfrenato, ai loro accompagnatorie e… a tutti i golosi che non vogliono perdersi una delizia simile. Sempre tra le bevande vanno assolutamente annoverate le grappe e i liquori alle erbe, alcuni vini tipici, gli sciroppi e succo di mela. Non è inusuale trovare anche bustine con le spezie e gli ingredienti per fare il vin brulè: chiodi di garofano, cannella, zucchero, scorza di arancia ecc. In questo modo, una volta a casa è possibile realizzare la bevanda sia a livello alcoolico, con il vino rosso, sia analcoolico, con il succo di mela.
Bombardino  (e dolce) al mercatino di Natale di Levico

Derivati del pane

Uno degli alimenti tipici dei mercatini di Natale è il Bretzel: tipico pane tedesco a forma di fiocco, che associamo spesso ai Mercatini di Natale e all’ Oktoberfest. Sono comunque molte le forme di pane che possiamo trovare ai mercatini, sia speziate che non e farcite con salumi e formaggi. Assolutamente fantastico è il pane con il formaggio fuso sopra, che ti trova in alcune zone dell’arco alpino e in Francia.
formaggio ai mercatini di Natale di Trento

Salati e Salumi

Le specialità salate, i salumi e gli insaccati presenti ai mercatini sono di tantissime varietà e possono soddisfare un po’ tutti i gusti. Uno dei piatti classici ai mercatini sono i wurstel, bianchi o rossi, cotti sulla griglia con contorno di crauti o patate. Torte salate di patate o cipolle si alternano a panini imbottiti con formaggio e salumi, schiacciate, pizze e patatine sia fritte che arrosto. Zuppe e carne in umido viene servita in punti ristoro appropriati così come i canederli, che è possibile anche trovare in confezioni chiuse per essere preparati a casa

Dolci

Oltre l’immancabile strudel, vanno ricordati lo Stollen, che dà il nome al Mercatino di Natale di Norimberga e gli omini di pan di zenzero, che possono essere realizzati anche a forma di cuore. I loro nomi sono anche: Gingerbread o Lebkuchen Altri dolci tipici e non i bomboloni e le ciambelle, lo Zelten, un dolce a base di frutti canditi e tantissimi tipi di biscotti, più o meno speziati, ma tutti con un’alta quantità di burro!
Lo stollen di Dresda
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