La Guida più Completa ai Mercatini di Natale 2019

Babbo Natale dalla Turchia agli Usa

Babbo Natale dalla Turchia agli Usa

Babbo Natale dalla Turchia agli Usa

Sembra impossibile come il viaggio alla scoperta di un personaggio come Babbo Natale si riveli un viaggio nello spazio oltre che nel tempo dalla Turchia del III secolo alla Puglia, dall’ Olanda agli Usa per tornare nella vecchia Inghilterra, senza dimenticare la Germania e la Lapponia

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San Nicola, Santa Claus e Babbo Natale

Le origini della figura di Babbo Natale sono così complesse e discusse che non intendo in questo momento entrare nel merito di ogni teoria o considerazione. Provo invece a riassumere il più possibile brevemente quelle che sono più probabilmente le origini del vecchio barbuto più buono e amato dai bambini.

San Nicola

Quasi certamente l’origine di questo personaggio è da ricercarsi nella figura di San Nicola (detto poi di Bari) vescovo di Myra in Anatolia, attuale Turchia.
Le leggende su questo personaggio sono varie e si discostano un poco le une dalle altre. Volendo fare una sintesi cumulativa potremmo dire che Nicola Vescovo trovandosi a dover gestire una zona impervia per la sua stessa natura e non sapendo come fare ad evangelizzare i suoi abitanti, utilizzò un piccolo stratagemma.San Nicola iconografia classica con tre bambini nel secchio
Inviò i propri seguaci nelle case più isolate, situate sulle montagne e da dove era difficile persino uscire per seguire la Messa di Natale. Gli aiutanti di San Nicola si muovevano principalmente nel periodo precedente il Natale e portavano con sé dei doni per i bambini, al fine di invogliare le famiglie ad accoglierli in casa. Approfittando dei regali per i bambini gli evangelizzatori avevano l’opportunità di parlare con gli adulti tentando di convertirli e istruirli sulla dottrina. Male che andasse avevano reso felici i bambini con doni e regali.
Altre leggende parlano del vescovo che offre la dote a tre fanciulle per maritarle o che resuscita tre bambini barbaramente uccisi e messi in un secchio.
Come vescovo l’iconografia di San Nicola lo vede vestito di rosso con il pastorale e la barba bianca, simbolo di saggezza e dei bambini vicini (di solito nel secchio) a ricordo dei miracoli fatti. Il vescovo cristiano è magro e alto, dal portamento dignitoso e serio. La bordatura di pelliccia e l’aspetto rubicondo sono invece dovuti all’opera di Clement C. Moore “A Visit from St. Nicholas” (1821).
Quando si parla di tradizioni legate all’infanzia è bene ricordare che prima dell’avvento del “buonismo” Dysneiano queste erano spesso crude e assai poco corrette politicamente. In questo contesto va inserita la figura di San Nicola affiancato da mostri demoniaci come i Krampus.
Questa tradizione è rintracciabile soprattutto in territorio tedesco (Germania e Nord Italia).
Krampus sono demoni con le fattezze caprine (le stesse del dio pan e del demonio nella cultura popolare) che forse appartengono a tradizioni separate rispetto a quelle di San Nicola come portatore di doni ai bambini.
Rimane il fatto che nelle sfilate tradizionali questi demoni mostruosi accompagnano il Santo con lo scopo di spaventare i bambinirapire quelli cattivi e talvolta ostacolare la distribuzione dei doni. Per la storia e l’origine dei Krampus vedi: A Natale non sono tutti buoni
San Nicola è festeggiato il 6 dicembre, data della sua morte e in questo periodo, nelle zone alsaziane e tedesche venivano organizzati i Mercatini di San Nicola (i nostri Mercatini di Natale). Dopo la Riforma protestante, in territorio tedesco, vennero aboliti tutti i riferimenti ai santi e il Mercatino di San Nicola, venne trasformato nel Mercatino di Gesù Bambino.

Santa Claus

Santa Claus non è in realtà un santo e forse non è neppure nessuno. Unendo varie tradizioni risulta che il termine abbia origine olandese. Il Sinterklaas  era la festa olandese di San Nicola traducibile come “compleanno di San Nicola

Sbarcati sulle coste americane, gli olandesi portarono con sé le proprie tradizioni e la loro festa di San Nicola, il Sinterklaas, appunto, il cui nome venne probabilmente inglesizzato in Santa Claus, amalgamato con le tradizioni legate a San Nicola, e “trasformato” da festa a personaggio.

Da San Nicola a Babbo Natale

La figura di Babbo Natale subisce una svolta rilevante nella prima metà del 1800. È il 1821 quando viene dato alle stampe “A Visit from St. Nicholas” di C. C. Moore mentre nel 1847 vede la luce quel capolavoro assoluto che è il “Canto di Natale” di Charles Dickens.

Nell’opera di Dickens il secondo Spirito che compare al vecchio Ebenezer Scrooge è lo Spirito del Natale presente,  rappresentato come un essere rubicondo e bonaccione, vestito di verdeamante del cibo Natalizio e della spensieratezza, ma che nasconde due bambini dietro la veste: ignoranza e povertà.
L’immagine del Natale Presente, più laica e quindi più vicina alla sensibilità protestante, probabilmente influenza il mito di Babbo Natale, portando in maniera definitiva al personaggio che conosciamo oggi: un mix tra il san Nicola tradizionale, quello di Moore e la sensibilità dickensiana.

L’aspetto di Babbo Natale, invece, dovrà subire ancora qualche modifica.
Secondo alcuni l’ abito rosso bordato di pelliccia, la barba bianca, il pancione e la forma del  berretto non propriamente vescovile, si deve forse all’illustratore Thomas Nast che lo rappresentò con barba bianca, abiti rossi e stivali sulla rivista Harper’s Weekly. Secondo altri l’iconografia è dovuta al marketing della Coca-Cola che utilizzò l’immagine di Babbo Natale per pubblicizzare la sua bibita nel dopoguerra, puntando sul rosso del proprio logo.

Alcune fonti riportano di numerose rappresentazioni “moderne” anche in altri prodotti commerciali, certo è che forse il peso dato dalla Coca-Cola a questo personaggio ha contribuito fortemente alla sua diffusione su larga scala.

Babbo Natale sulla slitta che saluta

Dove vive Babbo Natale?

Polo Nord, Lapponia, Canada, Groellandia. Per decenni i bambini delle varie parti del mondo hanno posizionato l’abitazione del buon vecchio in un qualche luogo “a nord”. La necessità di spostare al “freddo” la casa di Babbo Natale è forse dovuta al fatto che “lavora d’inverno” o ad una conseguenza della tradizione originale, che vede San Nicola tra le fredde montagne dell’ Anatolia.
Con la globalizzazione delle tradizioni, la casa “ufficiale” di Babbo Natale/San Nicola/Santa Clauss è stata stabilita a RovaniemiLapponia, nei pressi del Circolo Polare Artico.

Qui esiste la casa di Babbo Natale con tanto di spaccio e canzoni natalizie tutto l’anno e un parco di divertimenti a tema il Santa Park. Vedi anche: La Casa di Babbo Natale a Rovaniemi

Babbo Natale oggi

Oggi giorno Babbo Natale lo si può incontrare un po’ dappertutto nel periodo dell’avvento: dai centri commerciali alle strade, dai negozi ai ristoranti. Un luogo in cui Babbo Natale/San Nicola si presenta nelle sue vesti tradizionali e vescovili sono i Mercatini di Natale, in particolare quelli dell’area tedesca (Germania e Nord Italia). Qua infatti spesso appare più smilzo, accompagnato da slitta o ciuco e molto spesso anche dai terrificanti Krampus che cercano di allontanare e carpire i bambini che lo avvicinano.    

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