La Guida Originale ai Mercatini di Natale 2019

I Krampus, diavoli a Natale che accompagnano San Nicola

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Una delle espressioni popolari che negli ultimi anni sta prendendo maggiormente piede durante i Mercatini di Natale sono le sfilate dei krampus. Si tratta di sfilate organizzate all’imbrunire o la notte, comunque “a buio” durante le quali uomini adulti si travestono con maschere demoniache.
Sul corpo abiti di lei e al collo un campanaccio, talvolta in mano portano delle torce, mentre il viso è coperto da una maschera (tradizionalmente in legno) deformata da un ghigno, talvolta con la lingua rossa di fuori come una fiamma e sempre con le corna.

Il Krampus deve ricordare quindi una capra spaventosa, simbolo paleocristiano del diavolo (a sua volta derivante dal dio Pan, una delle divinità più dure a morire con l’avvento del cristianesimo e quindi associato al maligno) e ha una pelliccia ispida che arriva a coprire i piedi.

Ma perché i Krampus si muovono proprio a Natale?
Anche se pare che la tradizione delle sfilate sia nata nel 1500 è probabile che l’origine sia molto più antica.

Prima di tutto è fondamentale ricordare che il giorno di Natale è totalmente arbitrario. Nessun riferimento religioso porta al 25 dicembre come giorno della nascita di Gesù e la data fu scelta in modo arbitrario sovrapponendola ad una festa romana, del sole Vincitore.

Siano nei pressi del 21 dicembre, giorno del Solstizio di inverno che vede, finalmente, le ore di buio avere la stressa durata di quelle di luce e quindi le giornate ad allungarsi.
I Krampus con il loro baccano infernale dei campanacci e l’aspetto pauroso sarebbero dunque la rappresentazione simbolica dell’inverno, del freddo, del buio, in contrapposizione con la luce, il sole, il caldo.
In senso spirituale la notte è il peccato e la luce la Salvezza giunta con la nascita del Salvatore.

I Krampus e san Nicola

In molte rappresentazioni dei Krampus i mostri non si limitano a sfilare per le strade e ha fare baccano, ma affiancano San Nicola, si prostrano a lui e vi si sottomettono. In alcune tradizioni l’arrivo del santo non è secondario alla sfilata, ma mostri e vescovo procedono insieme, i primi spaventando e minacciando i bambini il secondo proteggendoli e facendo loro dei doni.

Come mai?

Una leggenda molto bella riassume e spiega questo rapporto particolare tra Santo e mostri, e si collega molto bene con parte più ancestrale della dicotomia luce/tenebra.

Secondo il racconto durante un periodo di siccità alcuni giovani decisero di depredare i villaggi vicini travestendosi da diavoli e spaventando gli abitanti con il loro aspetto e i campanacci da bovini.

Forse attratto dalle scorribande un vero diavolo si unì al gruppo, ma quando i giovani se ne accorsero non sapevano come risolvere la questione.
Chiamarono in loro soccorso San Nicola il quale battè il diavolo in astuzia: durante il passaggio dei giovani travestiti osservò le orme lasciate nella neve. Sebbene camuffati da diavoli, infatti, tutti avevano piedi umani, ma uno lasciava impronte di capra.

Scoperto e rispedito all’inferno il diavolo vero, gli altri giovani si misero a servizio del santo come suoi servitori, pronti a punire i bambini non degni dei suoi regali.

Le località dei Krampus

Le località in cui è forte la tradizione dei Krampus e delle loro sfilate è piuttosto ampia e riguarda l’arco alpino che coinvolge l’Italia e l’Austria, oltre a zone della Baviera.
In Italia possiamo assistere alle sfilate dei Krampus nell’arco alpino orientale in zone del Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige. I Krampus sono conosciuti anche in Svizzera, nel Tirolo Austriaco e in Baviera.

Curiosità

Nel 2015 è uscito un film horror holliwoodiano dal titolo “Krampus – Natale non è sempre Natale” in cui il Krampus è un mostro che anima in modo horror i simboli del Natale per punire chi non lo rispetta.

 

Scopri anche tutti gli altri cattivi del Natale su: A Natale non sono tutti Buoni

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